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Obesità infantile: il rapporto dell'Oms

Obesità infantile: il rapporto dell’OmsDal 28 aprile al 1 maggio si è tenuto il Congresso europeo sull’obesità, a Glasgow, durante il quale sono stati presentati i dati relativi all’obesità grave nei bambini di età scolare. Si tratta di un problema di salute pubblica molto serio che ha un impatto significativo non solo sulla salute ma anche sull’assistenza sociale e sull’economia.

L’analisi ha coinvolto 636.933 bambini di età compresa tra i 6 e i 9 anni, in particolare 323.648 maschi e 313.285 femmine). Dal punto di vista geografico, il Belgio è il paese con maggior rappresentanza (quasi 400.000 bambini), a seguire l’Italia (quasi 100.000) e la Slovenia (oltre 50.000). Per quanto riguarda gli altri paesi il numero di bambini inclusi era di circa 10.000.

Secondo l’analisi, i paesi dell’Europa meridionale (Grecia, Malta, Italia, Spagna e San Marino) hanno avuto i più alti livelli di obesità grave, superiore al 4%, nei paesi dell’Europa occidentale e settentrionale (Belgio, Irlanda, Norvegia, Svezia) la prevalenza era inferiore al 2%. Anche in Lettonia e Lituania i livelli erano abbastanza bassi.

Tutti i dati, compresi quelli relativi al secondo studio presentato durante il Congresso e relativo all’associazione tra caratteristiche alla nascita, allattamento al seno e obesità, sono disponibili su Quotidiano Sanità.

Quello dell’obesità infantile è una questione fortemente collegata a una serie di problemi di salute, e non solo, correnti e futuri: spesso infatti l’obesità rimane anche in età adulta portando a problemi come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, problemi muscoloscheletrici, apnea ostruttiva del sonno, asma, pubertà anticipata. Dal punto di vista sociale discriminazione e bullismo sono conseguenze dell’obesità infantile che, a loro volta, possono portare a problemi di autostima, scarso rendimento scolastico.

Dato quindi l’impatto che l’obesità ha sotto vari punti di vista, il rapporto incita a incrementare le attività di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento. Ma chi sono i professionisti della salute da coinvolgere e, soprattutto, quanti sono? Atlante Sanità, il database che comprende oltre 1,4 milioni di professionisti della salute, conta circa 4.000 medici specializzati in scienze dell’alimentazione e 23.666 in pediatria e neonatologia.
 
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