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Parkinson in Italia: i numeri della malattia

Parkinson in Italia: i numeri della malattiaIl Parkinson è una malattia neurodegenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell'equilibrio. La malattia fa parte di un gruppo di patologie definite "Disordini del Movimento" e tra queste è la più frequente.

Il parkinson è la malattia neurodegenerativa progressiva più diffusa, dopo l’Alzheimer, nel mondo. Non esistono tuttavia dati certi circa il numero di malati in Italia per cui si hanno solo stime basate sul consumo dei farmaci specifici. Queste vengono poi combinate con l’esenzione per patologia e le attestazioni INPS per invalidità e disabilità. Il conto finale parla di almeno mezzo milione di malati di Parkinson in Italia.

Cause della malattia

L’eziologia della malattia di Parkinson non è del tutto chiara, tuttavia è ormai accettata l’ipotesi di un’origine multifattoriale della malattia, in cui interagiscono componenti ambientali e genetiche. Tra i possibili fattori eziologici troviamo:

  • Ereditarietà
  • Lesioni cerebrali
  • Infezioni
  • Neurotossine endogene
  • Fattori ambientali
  • Alterate pressioni geniche

Trattamento

Non si conosce una cura per la malattia di Parkinson; tuttavia esistono diversi trattamenti che possono controllarne i sintomi. Data la diversità dei pazienti in termini di sintomi e terapia farmacologica, è necessaria la collaborazione di diversi specialisti tra cui neurologi, infermieri specializzati, fisioterapisti e logopedisti. In tutti i casi, il primo obiettivo del trattamento è ripristinare i livelli di dopamina e ristabilire le normali funzioni dei circuiti cerebrali.

Interessante è uno studio appena pubblicato su JCI che ha messo insieme scienza dei grandi numeri e biologia molecolare arrivando a concludere che la terazosina, farmaco contro l’ipertrofia prostatica, potrebbe essere utilizzato nella terapia anti-Parkinson

I risultati infatti suggeriscono la possibilità di "riposizionare" la terazosina in un’area terapeutica orfana di novità terapeutiche, il Parkinson. Attraverso la sua azione sull’enzima PGK1, la terazosina potrebbe prevenire, rallentare e addirittura arrestare la progressione di questa malattia neurodegenerativa. Tra i vantaggi, oltre quello dell’economicità, è che questo  vecchio farmaco ha una safety collaudata da anni di uso in ambito urologico.

Tutti i dettagli sono disponibili su Quotidiano Sanità.

I numeri dei professionisti

Come sempre ci affidiamo ad Atlante Sanità per scoprire tutti i numeri degli specialisti che trattano la patologia. Atlante Sanità è il database della sanità italiana che comprende oltre 1,4 milioni di anagrafiche di professionisti della salute, tra cui medici, biologi, chimici, farmacisti, infermieri, psicologi, ecc.

Chi tratta la patologia è il neurologo, ma quanti sono in Italia? Il nostro database conta 12.372 medici specializzati in neurologia, di questi 5.482 sono medici ospedalieri e 3.962 sono medici specialisti in attività privata.

Interessante è WelfareLink, il più grande network online di professionisti della salute che hanno fornito il permission marketing per essere ricontattati. In particolare, attraverso attività di comunicazione, PKE può contattare 9.397 neurologi. Quanti si occupano di parkinson? Per scoprirlo è necessario svolgere un'attività di mappatura, ma questa è un'altra storia.

 
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PKE Group

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Obiettivo di PKE è accompagnare le Istituzioni e gli Enti privati nella corretta gestione dei dati e nell’approfondita conoscenza delle diverse professioni, nell’analisi delle competenze specifiche di ciascuna disciplina, nelle valutazioni dei loro fabbisogni formativi ed informativi, nella definizione strategica degli strumenti di comunicazione (informazione e formazione) e nella loro completa implementazione.

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