News

Piemonte: Medici di Famiglia in Pronto Soccorso

Piemonte: Medici di Famiglia in Pronto SoccorsoNei principali ospedali piemontesi verrà istituito un ambulatorio delle non urgenze, separato dai locali del pronto soccorso, in cui opererà il medico di medicina generale. Si tratta di un ambulatorio che prenderà in carico tutti i pazienti che sono già stati sottoposti a triage presso il PS e classificati come codici bianchi.

Obiettivo dell’iniziativa è limitare il sovraffollamento dei pronto soccorso, sfruttando nuove figure (medico di famiglia oppure un medico di continuità assistenziale) che prendano in carico tutti i pazienti che sono già stati sottoposti a triage presso il pronto soccorso ma che sono stati classificati come codici bianchi, con esigenze non riconducibili all’emergenza-urgenza e quindi minore priorità.

Il medico di medicina generale a questo punto si occuperà di visitare il paziente e potrà confermare la non urgenza del caso, dimettendo così il paziente che verrà affidato al proprio medico curante. Il medico potrà anche modificare il codice di triage, giudicandolo di priorità maggiore. In questo caso il paziente tornerà in pronto soccorso.

L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta spiega, in una nota, che “l’obiettivo è quello di migliorare l’organizzazione dei pronto soccorso dei nostri ospedali, che in alcuni periodi dell’anno sono sottoposti a grandi criticità, aumentandone anche la dotazione di personale disponibile.”

Interessante, per noi che trattiamo dati, è vedere quanti sono i medici di base nella regione e, più in dettaglio, nelle varie province. Atlante Sanità, il database della sanità italiana che comprende circa 1,4 milioni di anagrafiche, conta 3.300 Medici di Medicina Generale, la maggior parte a Torino. E nelle altre province?

Fonte: Quotidiano Sanità
 
Autore:

PKE Group

PKE è una società nata da DS Medigroup, costituita per gestire i data base delle professioni e la creazione di comunità profilate sulla rete Internet.
Obiettivo di PKE è accompagnare le Istituzioni e gli Enti privati nella corretta gestione dei dati e nell’approfondita conoscenza delle diverse professioni, nell’analisi delle competenze specifiche di ciascuna disciplina, nelle valutazioni dei loro fabbisogni formativi ed informativi, nella definizione strategica degli strumenti di comunicazione (informazione e formazione) e nella loro completa implementazione.

Segui PKE Group: